
Il Disegno Urbano ha come obiettivo quello di collegare le varie attività di pianificazione con la qualità della vita del cittadino.
Il Disegno urbano, cioè, individua e definisce gli interventi concreti che devono essere effettuati sulla città per realizzare le ipotesi di pianificazione, ponendosi come obiettivo il reale e sensibile miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
A tal fine, il Disegno Urbano utilizza le procedure e gli strumenti individuati dalla Ricerca Urbana.
In questo quadro, il CISDU si documenta sulla Ricerca Urbana, sui suoi risultati e sulle sue applicazioni, partecipando alle varie iniziative, anche sperimentali, che coinvolgono il Disegno urbano.

10 maggio 2013 - (aula 16, Dip. SAGAS Università di Firenze – Via Capponi 9, Firenze)
Convegno: INCONTRI E CONFRONTI URBANI - per nuovi spazi di cittadinanza
Il Convegno "Incontri e confronti urbani"- per nuovi spazi di cittadinanza”, vuole fare il punto sulle più recenti dinamiche e studi di settore che hanno analizzato e approfondito nuove organizzazioni spaziali per una nuova società interculturale, fatta di una cittadinanza attiva e partecipante alla vita di relazione, solidale e democratica.. Si presenteranno, anche attraverso documenti visivi e filmati, ed analizzeranno le ricerche più innovative dedicate alle nuove esigenze di organizzazione spaziale ed abitativa per le nuove soggettività , in particolare quelle più “deboli”, di un Europa sempre più aperta e integrata.
Il Convegno ospiterà interventi di docenti e ricercatori universitari, amministratori pubblici, associazioni onlus e di volontariato e del terzo settore, imprese, professionisti, e verranno proiettati anche video e filmati di provenienza internazionale sulle tematiche in oggetto.
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Il progetto
LUOGHI DI MEDIAZIONE
Fra i vari problemi urbani c'è quello della diversità dei vari insediamenti metropolitani, alcuni dei quali sono "spontanei" e creano dei problemi di convivenza. Per affrontare in modo corretto il tema degli Insediamenti Spontanei Metropolitani e della loro partecipazione alla vita urbana, va subito precisato che, in Europa, la loro presenza non è così massiccia e invasiva come in Asia, Africa e America del Sud. Non si può cioè parlare -in Europa- di veri e propri slum o favelas, ma solo di aggregazioni dimensionalmente contenute di persone in insediamenti "spontanei", più o meno temporanei e più o meno interni al tessuto urbano. Ciò non significa che il fenomeno possa essere ignorato o sottovalutato. E questo per ragioni umanitarie, e anche perché è in evoluzione senza che sia possibile un effettivo controllo o una verifica. E anche perché gli insediamenti spontanei incidono in modo abbastanza significativo sulla complessiva qualità della vita urbana. Questo specifico problema può essere risolto adottando una strategia di mediazione definita ad hoc.



